1

I limiti dei grandi modelli e la necessità di un'evoluzione a livello di sistema

AI999第6课:系统级持续演化:Genesis 与软件世界的沉淀
00:00

Considerazione chiave:I grandi modelli sono potenti componenti intelligenti, ma non sistemi in grado di auto-sostenersi. Possiedono già capacità utilizzabili di comprensione, generazione, ragionamento e invocazione di strumenti, e possono fungere da propositori di ipotesi e produttori di codice di alta qualità; tuttavia mancano dello stato, degli obiettivi e dei meccanismi di feedback necessari per evolvere in modo continuativo lungo l'intero ciclo di vita.

Confronto tra le capacità isolate di un grande modello e il ciclo di evoluzione a livello di sistemaA sinistra: lo stack di capacità isolate del grande modello produce un'istantanea statica e, al termine della sessione, lo stato viene azzerato; a destra: l'LLM, come piccolo modulo, è inserito nel ciclo di evoluzione a livello di sistema «proposta—valutazione—selezione—consolidamento»; in basso sono elencati i tre tipi di confini strutturali: stato, obiettivi e feedback.I limiti dei grandi modelli e la necessità di un'evoluzione a livello di sistemaStack di capacità isolate del grande modelloComprensioneGenerazioneRagionamentoInvocazione di strumentiProdotto finale (istantanea statica)Fine sessione → stato azzeratoLLM + ciclo di evoluzione a livello di sistema1Proposta (piccolo modulo LLM)2Valutazione (riduzione dei costi tramite modello surrogato)3Selezione (compromesso multi-obiettivo)4Consolidamento (memoria tra sessioni)L'intelligenza collettiva mantiene la diversità dei candidati · ritorno alla «Proposta»Asse di confrontoIstantanea delle capacitàvs.Processo continuoMigliorare le capacità del modello ≠ migliorare le capacità del sistema · Le capacità sono un'istantanea, l'ambiente è un processoTre tipi di confini strutturali1Confine di statoFinestra di contesto limitataAssenza di memoria persistente tra sessioni2Confine degli obiettiviI problemi reali implicano spesso conflitti multi-obiettivoe compromessi tra preferenze; il modello fatica a decidere autonomamente3Confine del feedbackAssenza di meccanismi attuabili di valutazione, selezione ed eliminazioneLe soluzioni non possono essere verificate oggettivamente né conservate iterativamente
A sinistra: lo stack di capacità isolate del grande modello produce un'istantanea statica; a destra: l'LLM, come piccolo modulo, è inserito nel ciclo di evoluzione a livello di sistema. Asse di confronto: istantanea delle capacità vs. processo continuo.

Tre tipi di confini strutturali:

  • Confine di stato:Finestra di contesto limitata e assenza di memoria persistente tra sessioni: i progetti di lungo periodo non possono auto-sostenersi;
  • Confine degli obiettivi:I problemi reali implicano spesso conflitti multi-obiettivo e compromessi tra preferenze; il modello fatica a definire autonomamente criteri di scelta difendibili;
  • Confine del feedback:Mancano meccanismi attuabili di valutazione, selezione ed eliminazione: le soluzioni generate non possono essere verificate oggettivamente né conservate iterativamente.

Conclusione:Migliorare le capacità del modello ≠ migliorare le capacità del sistema. Le capacità sono un'istantanea, l'ambiente è un processo. È necessario inserire i grandi modelli nel ciclo di evoluzione «generazione—valutazione—selezione—consolidamento»: mantenere la diversità dei candidati tramite l'intelligenza collettiva, ridurre gli elevati costi di valutazione tramite modelli surrogati, e conservare le esperienze efficaci tramite meccanismi di selezione e consolidamento, affinché l'intelligenza possa adattarsi in ambienti dinamici. Questo è il fondamento di EvoX, e fornisce anche la motivazione per i temi successivi: «estendere l'oggetto dell'evoluzione dai parametri ai programmi», «l'evoluzione dei metodi stessi» e «la persistenza a livello di progetto».